Adams, Robert

Note biografiche
1937-
Forme varianti
Robert Adams (1937-)
Notizie storico-critiche
“La fotografia per me è soltanto un mezzo per combattere quella che considero una inarginabile catastrofe sociale”. Il disastro cui Robert Adams (1937) fa riferimento, in un’intervista rilasciata a Michael Köhler per “Camera Austria” (n. 9, 1983), è quello provocato dall’intervento umano sul paesaggio americano. Avvicinatosi alla fotografia negli anni sessanta, Adams ha dedicato al tema il lavoro di una vita, contribuendo a modificare il modo di guardare il mondo attraverso il mezzo fotografico. Fino a quel momento, la visione dell’Ovest radicata nell’immaginario collettivo era coincisa con l’idea di wilderness, celebrata dalle fotografie di Ansel Adams. Ponendosi in rapporto dialettico con quest’ultimo, Robert Adams ne ribalta l’approccio proponendo una lettura in cui natura e cultura sono inestricabilmente legate. L’espansione edilizia, lo sviluppo dell’industria e del nucleare e la deforestazione sono fenomeni che hanno mutato profondamente il paesaggio e che Adams include nelle fotografie come realtà quotidiane e ineluttabili. Il suo sguardo, privo di eccessi sensazionalistici, richiama quello semplice ed eterodiretto dei fotografi pionieri che nell’Ottocento accompagnavano le spedizioni geologiche alla scoperta delle terre dell’Ovest. Nel 1975 Adams è incluso tra gli otto artisti della mostra “New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape” accomunati, nelle parole del curatore William Jenkins, da una “stylistic anonimity”. Sebbene il lavoro di Adams rifugga un approccio sentimentale e risulti apparentemente distaccato, è tuttavia permeato dalla presenza del fotografo e dalla continua ricerca di bellezza: una bellezza che Adams vede incredibilmente permanere anche nelle situazioni di maggior degrado. La sua poetica si manifesta quindi sia quando lo sguardo abbraccia i segni della distruzione umana sia quando, nel suo girovagare, incontra angoli di mondo sopravvissuti alla devastazione.
Note
p. 24; pp. 127-128
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