Andujar, Claudia

Note biografiche
1931-
Forme varianti
Claudia Andujar (Neuchâtel, 1931-)
Notizie storico-critiche
Claudia Andujar è nata in Svizzera e cresciuta in Transilvania; per sfuggire alle persecuzioni naziste nel 1944 ha ripiegato con la madre nel paese natio ed è emigrata in seguito negli Stati Uniti. Il padre e la maggior parte dei suoi familiari sono stai uccisi nei campi di concentramento. Dal 1956 l’artista vive a San Paolo, dove è stata naturalizzata brasiliana. Durante gli anni settanta, due borse di studio della John Simon Guggenheim Memorial Foundation e una terza della Fundação de Amparo à Pesquisa do Estado de São Paulo (una fondazione per il supporto alla ricerca istituita dalla città di San Paolo) le hanno consentito di fotografare a lungo la popolazione degli Indiani Yanomami. È entrata per la prima volta in contatto con questa cultura lavorando come fotografa per la rivista “Realidade”, per la quale ha coperto, dal 1958 al 1971, vaste aree dell’Amazzonia seguendo anche la nascita della Rodovia Transamazônica. Frutto del “miracolo brasiliano”, un periodo di benessere economico iniziato nel 1964 e proseguito fino agli anni settanta, la costruzione dell’autostrada è stata la causa scatenante di una lunga storia di sopraffazioni inflitte agli Yanomami. A questo popolo, insediato lungo il confine tra Brasile e Venezuela, nella zona tra l’alto Orinoco e i fiumi Rio Branco e Rio Negro, Andujar ha dedicato la ricerca fotografica e l’impegno politico dell’intera vita. Dal 1978 al 2000 ha lavorato per la Comissão pela Criação do Parque Yanomami e ha coordinato la campagna per la demarcazione dei confini del loro territorio. Nel 1993 il governo brasiliano ha riconosciuto il territorio degli Yanomami grazie anche alla dedizione con cui per due decenni la fotografa ha difeso il loro diritto alla terra. Nel 2006 Andujar ha documentato con la serie Marcados una campagna sanitaria condotta negli anni ottanta da un gruppo di medici per proteggere la popolazione dalle malattie portate dai bianchi, giunti nel territorio per lavorare nelle nuove miniere di oro e diamanti. Nella serie sono raccolti i ritratti delle persone vaccinate, contrassegnate da un numero identificativo appeso al collo. Nel 2008 ha ricevuto un riconoscimento onorario dal ministero della Cultura del Brasile per i risultati artistici e culturali che ha raggiunto negli anni con il suo lavoro.
Note
pp. 16-19; pp. 159-160
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