Bullock, Wynn

Note biografiche
1902-1975
Forme varianti
Wynn Bullock (1902-1975)
Notizie storico-critiche
Nato a Chicago, Wynn Bullock (1902-1975) inizia la sua carriera a New York come cantante tenore. È in questa veste che negli anni venti viaggia a Parigi, dove entra in contatto con l’ambiente delle avanguardie artistiche: folgorato dagli studi impressionisti e post- impressionisti sulla plasticità della luce e sulla sua capacità di influenzare la percezione del reale, scopre una nuova passione per la fotografia attraverso il lavoro di Man Ray e László Moholy-Nagy. Acquista così la sua prima Leica e, rientrato negli Stati Uniti, abbandona la musica e gli studi in legge per iscriversi nel 1938 alla scuola d’arte di Los Angeles. Attratto dalla sperimentazione, definisce il suo lavoro attraverso solarizzazioni, astrazioni e giochi di luce. Nel 1940 conosce il semiologo Alfred Korzybski, le cui idee simboliste influenzano profondamente la sua visione del mondo. Stabilitosi a Carmel, in California, nel 1948 conosce Edward Weston grazie al quale rivoluziona il proprio modo di fotografare. L’amore di Weston per le forme della natura e la sua insistenza sull’aderenza della fotografia alla realtà portano Bullock verso nuovi orizzonti espressivi. Si dota di un banco ottico e comincia a ritrarre il paesaggio circostante – Point Lobos, Big Sur e la campagna californiana. Allo stesso tempo inizia a concepire la fotografia come qualcosa che va oltre l’oggetto rappresentato, un anello di comunicazione tra il mondo interiore delle idee e quello esteriore della natura. Il suo pensiero artistico, rielaborato nei successivi trent’anni attraverso soluzioni formali differenti, assume i tratti di una vera e propria filosofia, nella quale l’immagine non è che un mezzo per indagare gli aspetti più misteriosi e spirituali dell’esistenza. Anche quando riproducono la natura o le forme umane, le sue fotografie fungono da equivalenti, sono metafore visive di idee più ampie, come il passare del tempo o l’inevitabilità della morte. Penetranti ed enigmatiche, sono composizioni di straordinaria bellezza formale in cui i singoli elementi si combinano creando correlazioni nuove e insolite.
Note
p. 34; pp. 128-129
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