Gossage, John R.

Note biografiche
1946-
Forme varianti
John R. Gossage (1946-)
Notizie storico-critiche
Nato a New York nel 1946, a soli quattordici anni John Gossage riceve il primo incarico professionale da un giornale locale. Abbandonata la scuola a sedici, collabora con magazine come “Look”, “Newsweek” ed “Esquire”. Affina intanto le sue conoscenze fotografiche divenendo allievo di Lisette Model, Alexey Brodovitch e Bruce Davidson e, grazie alla collaborazione con “Esquire”, conosce Diane Arbus che lo spinge a lasciare il lavoro commerciale. A diciannove anni si trasferisce quindi a Washington per frequentare la scuola sperimentale Walden e dedicarsi esclusivamente alla ricerca personale. Distaccandosi dalla visione grandiosa della natura sostenuta, fra gli altri, da Ansel Adams, Gossage si concentra sulla dimensione culturale e politica del paesaggio, esplorando territori liminari urbani e cogliendo le tracce in essi lasciate dall’uomo. Affrontando tematiche come la sorveglianza, la memoria e il rapporto fra architettura e potere, le sue fotografie mettono in luce la crescente fragilità del mondo, trovando spesso come congeniale forma di presentazione il libro d’artista, o comunque la pubblicazione. L’ampia produzione di libri per cui è oggi noto testimonia l’evoluzione di un’articolata ricerca sul rapporto fra uomo e paesaggio: se il suo libro d’artista, Hey Fuckface! (1984), affronta il tema dell’inquinamento attraverso una ricognizione delle discariche di rifiuti pericolosi di Staten Island e Syracuse, Empire (2000) si interroga sul modo in cui il potere utilizza le immagini di paesaggio. Frutto di un lavoro decennale avviato negli anni ottanta, Berlin in the Time of the Wall (2004) riflette sulla relazione fra i luoghi e la memoria, mentre The Thirty-Two Inch Ruler (2010) è dedicato al quartiere di Washington dove Gossage risiede, diventato oggetto della sua attenzione da quando ha scoperto abitarvi l’ex segretario della difesa Donald Rumsfeld. Le due fotografie entrate in collezione fanno parte del memorabile progetto The Pond. Concepito sin dall’inizio come libro, The Pond è una sorta di risposta al Walden Pond di Henry David Thoreau. Raccoglie 49 fotografie in bianco e nero scattate tra il 1981 e il 1985 fra Baltimora e Washington, in luoghi urbani interstiziali nei quali la natura riesce a sopravvivere all’incedere dell’edilizia. Lo stagno del titolo è il cuore di un percorso delineato dal procedere della sequenza: un sentiero di terra battuta conduce nel fitto della vegetazione, alle cui spalle si scorgono inquietanti strutture commerciali, per poi allontanarsi nuovamente. Gossage descrive The Pond come una finzione basata sui fatti, concepita per raccontare un luogo e il modo in cui esso viene scoperto; il risultato è un’immagine archetipica, rappresentativa del rapporto contemporaneo fra natura e civilizzazione. Considerato un libro d’avanguardia fin dalla prima uscita nel 1985, The Pond è stato ripubblicato dall’editore Aperture nel 2010, con tre fotografie inedite. Sebbene Gossage abbia per anni difeso l’origine editoriale del progetto, nel 2010 ha deciso di presentarlo per la prima volta in una mostra allo Smithsonian American Art Museum, suggerendo una nuova modalità di fruizione della sua opera.
Note
p. 70; p. 131
Unesco Creative Cities
logo creative bianco
Network
logo amaci bianco
Powered by SICAPWeb
Soci fondatori
logo comune di Modena logo fondazione Modena unimore logo