Notizie storico-critiche
Hallgerður Hallgrímsdóttir si avvicina alla fotografia studiando fashion design alla Iceland Academy of the Arts, presso la quale si laurea nel 2007. Affascinata dal medium, lascia Reykjavík (dov’è nata nel 1984) per frequentare il corso di laurea in Fine Art Photography della Glasgow School of Art. In Scozia realizza la serie A Few Thoughts on Photography (2010), una riflessione di taglio concettuale sulla fotografia, sui suoi limiti e le sue possibilità. Terminati gli studi, nel 2011 torna a vivere nella capitale islandese dove, pur continuando a indagare questo tema, orienta la sua ricerca artistica verso l’esplorazione del paesaggio. “Se fai l’artista in Islanda – spiega nella sua nota biografica – è difficile evitare la natura. Essa permea il tuo quotidiano, il tuo ritmo, la tua estetica: qui c’è molta più natura che esseri umani, più montagne che grattacieli, più nuvole che opinioni”. Ma il paesaggio che decide di raccontare Hallgrímsdóttir non è quello iconizzato dai grandi fotografi islandesi attraverso rappresentazioni drammatizzate della natura: “per me – prosegue l’artista – l’Islanda è una magnifica combinazione di immensa bellezza e banale bruttezza, per lo più completamente priva di vita umana”.