Notizie storico-critiche
Yeondoo Jung osserva con affettuosa empatia la semplice quotidianità dei suoi contemporanei. Si esprime soprattutto attraverso la fotografia e il video, ritraendo persone comuni che pone sotto i riflettori, per scoprire i lati più reconditi e interessanti della loro personalità. L’attenzione dell’artista al rapporto tra realtà e immaginazione ricorre in molte opere, come Bewitched (2001) e Wonderland (2004), in cui trasforma i sogni dei giovani e le fantasie dei più piccini nelle accuratissime scenografie delle sue fotografie. La visualizzazione dell’immaginazione tramite il mezzo apparentemente realistico della fotografia evidenzia il lato ironico della vita. Nella serie Location (2007) Yeondoo Jung commenta il nostro mondo, in cui coesistono realtà e finzione. Con la macchina fotografica digitale e i programmi di editing fotografico, qualsiasi immagine può essere contraffatta, alterata o sovrapposta ad altre e questo rende sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è. In Location, l’artista usa gli effetti creati in studio per simulare illusori fenomeni naturali che pone accanto a scene naturali “reali”, dando quindi la sua personale versione dell’intreccio tra realtà e finzione. Tra le opere più recenti, diversi video sono focalizzati sul tema della memoria: l’artista scava nel vissuto della persone per realizzare scene che evidenziano lo scarto che spesso si crea tra memoria e realtà. La ricostruzione di alcuni aneddoti attraverso il video mette in dubbio l’autenticità dei nostri ricordi e la realtà delle nostre esperienze. Yeondoo Jung si laurea alla Seoul National University e frequenta il Goldsmiths College. Nel 2007 è nominato “Artista dell’Anno”
dal Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Seoul. Espone in diversi musei e biennali, tra cui la 51a Biennale di Venezia e la Liverpool Biennale del 2008. Molte prestigiose istituzioni hanno acquisito le sue opere, tra cui, oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il RISD Museum di Rhode Island e The Museum of Modern Art di New York.