Notizie storico-critiche
Nata ad Aarhus nel 1975, Astrid Kruse Jensen ha iniziato a studiare fotografia nella sua città a metà degli anni novanta. Dal 1998 al 2000 ha frequentato ad Amsterdam la Gerrit Rietveld Academie e nel 2002 ha concluso il suo percorso formativo con il corso biennale di fotografia alla Glasgow School of Art. Attraverso l’uso del medium fotografico la sua ricerca artistica esplora il confine tra ciò che è manifesto e ciò che è nascosto e la relazione fra reale e immaginario. Per oltre un decennio l’artista danese ha lavorato esclusivamente in ambienti notturni. Alcune serie sono state realizzate utilizzando la luce artificiale trovata in loco, come Imaginary Realities (1998-2004), dove figure femminili isolate abitano il paesaggio urbano creando una forte tensione psicologica, o Hypernatural (2003-2005), in cui piscine termali deserte assumono l’aspetto di visioni fra il surreale e l’iperreale. Altre serie invece, come Parallel Landscapes (2005-2007), sfruttano la luce naturale pur mantenendo la stessa atmosfera teatrale, mentre in The Construction of Memory (2006-2010) per la prima volta l’illuminazione è predisposta artificialmente, in coerenza con l’adozione di un nuovo approccio improntato sul controllo della messa in scena in ogni singolo dettaglio.