Notizie storico-critiche
Goddy Leye intraprende una carriera artistica dal 1992. Promotore dello sviluppo di una cultura artistica africana indipendente, decide dopo diversi periodi trascorsi a Londra e ad Amsterdam di vivere nei sobborghi di Douala, città nella quale è cresciuto. Attraverso le sue opere video e installazioni, Leye fa riferimento alle teorie della Negritudine, un movimento nato negli anni trenta per contrastare il dominio politico e culturale colonialista.
Il suo lavoro è stato presentato al Museum für Gegenwartskunst di Bale, in Svizzera (2000), alla Biennale di San Paolo (2002), all’SBK di Amsterdam (2003), al Centre Pompidou di Parigi (2006).