Misrach, Richard

Note biografiche
1949-
Forme varianti
Richard Misrach (1949-)
Notizie storico-critiche
Da oltre quarant’anni il lavoro del fotografo californiano Richard Misrach (1949) esplora attraverso la fotografia a colori di grande formato il rapporto che lega l’essere umano al paesaggio. Studente di psicologia a Berkeley, condivide verso la fine degli anni sessanta le idee dei movimenti contro la guerra, sviluppando una coscienza politica che volge dal decennio successivo verso una deriva personale e meditativa, sensibile alle tematiche ambientali. Nel 1979 Misrach dà inizio a Desert Cantos, un progetto dedicato al deserto e destinato a divenire il lavoro di una vita. La sua ricerca, è una sorta di poema fotografico aperto, composto da brevi canti tematici intitolati e numerati progressivamente una volta completi. I primi quattro, pubblicati in un unico volume dalla University of New Mexico Press nel 1987, sono legati agli elementi primari e alle conseguenze dell’azione umana sul paesaggio: oltre alla terra stessa (The Terrain), le immagini mostrano incendi indotti per aumentare il rendimento agricolo dei terreni (The Fire), inondazioni causate da falliti tentativi di controllo delle acque (The Flood ), eventi – come l’atterraggio dello shuttle – che riempiono il silenzio del deserto con folle di spettatori (The Event I). A questo primo nucleo si sono aggiunti nei decenni successivi ulteriori canti dedicati, fra gli altri temi, a siti di test nucleari e basi militari, alle morie delle mandrie, ai turisti e agli abitanti del deserto, ai teatri di battaglie storiche, alle nuvole e ai cieli, colti al tramonto in una straordinaria gamma di variazioni cromatiche, o di notte, segnati dal passaggio di corpi luminosi. Basata sulla resa di colori intensi e sui pregi tecnici del grande formato, l’elevata qualità estetica delle fotografie è per Misrach un mezzo per attirare l’attenzione del pubblico su questioni rilevanti. La sensibilità verso l’ambiente è alla base di serie come Bravo 20 (1990), inclusa nei Desert Cantos e dedicata a una zona del deserto del Nevada espropriata illegalmente dall’esercito per condurre test su armi esplosive, o Cancer Alley (1998), come viene chiamato un corridoio di terra lungo le rive del Mississippi dove l’inquinamento causato dall’industria petrolchimica ha irrimediabilmente compromesso il paesaggio. Nel 2001 ha realizzato la serie On the Beach che, immortalando da una posizione molto elevata i bagnanti dell’oceano, allude alla fragilità dell’uomo contemporaneo dopo l’11 settembre. Sebbene in tempi recenti la ricerca di Misrach esplori anche le possibilità delle nuove tecnologie digitali, come testimoniano gli iPhone Studies, Desert Cantos continua ad arricchirsi di nuove fotografie, offrendo uno dei quadri più originali e significativi della fotografia contemporanea di paesaggio riguardo alle politiche umane di sfruttamento della terra, ma omaggiando allo stesso tempo la capacità di resistenza della natura che trova nel deserto una delle sue manifestazioni più straordinarie.
Note
p. 86; p. 132
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