Notizie storico-critiche
Nata a Nottingham nel 1978, Melissa Moore ha studiato alla Manchester Metropolitan University, alla Kunstuniversität Linz e al Royal College of Art di Londra, dove ha conseguito un Master con menzione d’onore; è attualmente lettrice presso la University of the Arts di Londra. Fin dagli esordi le sue fotografie nascono da azioni performative compiute a beneficio della macchina fotografica, nelle quali il suo corpo funge da tramite per indagare spazi pubblici e privati. La sua intera opera si configura dunque come indagine sui luoghi ed è connotata da un approccio anticonvenzionale con il quale l’artista intende mettere in discussione il conformismo che pervade il mondo contemporaneo e i modi predominanti di interpretarlo. Le immagini della serie Land Ends sono state scattate sull’isola di Hornby, una delle Northern Gulf Islands nello stretto di Georgia, in Canada. Raggiungibile solo attraverso un viaggio lungo e impervio, l’isola è stata negli anni sessanta meta di giovani che, alla ricerca di stili di vita alternativi e in fuga dalla vita frenetica del continente, vi hanno trovato un paradiso naturale di pace, autarchia e libertà. L’artista si è recata a Hornby Island per la prima volta nel 1999, spinta dall’interesse per l’architettura vernacolare. Da allora vi ha sempre fatto ritorno e Land Ends è l’esitodei suoi numerosi soggiorni sull’isola. Costituite da still life, paesaggi e interventi performativi, le immagini echeggiano tanto il Walden di Thoreau quanto Pilgrim at Tinker Creek di Annie Dillard, restituendo le atmosfere di un luogo in cui, spiega Moore, “lontani dalla sovrabbondanza dell’artificio umano, è possibile percepire la cacofonia di tutte le altre cose viventi”.