Notizie storico-critiche
Walter Niedermayr è nato nel 1952 a Bolzano, dove vive e lavora. Si dedica alla fotografia dai primi anni ottanta, concentrando le sue ricerche sulle trasformazioni del paesaggio familiare della montagna. Nel tempo l’attenzione si allarga all’architettura, soffermandosi su diversi soggetti tra i quali le costruzioni incompiute, i luoghi sottratti allo sguardo quotidiano come ospedali e carceri, gli snodi sopraelevati delle strade ad alto scorrimento, le opere di architettura contemporanea. In anni recenti affianca alla fotografia il video quale strumento di indagine dello spazio e del paesaggio alpino. A partire dagli anni novanta espone alla Biennale di Venezia, alla Kunsthalle di Vienna, allo Yokohama Museum of Art, al Centre Georges Pompidou e al Centre national de la Photographie di Parigi, al Mori Art Museum e all’Hara Museum of Contemporary Art di Tokyo, alla XII Biennale di Architettura di Venezia. Sue mostre personali sono ospitate presso la Kunsthalle di Vienna, il de Singel International Art Campus di Anversa, il Kunstverein di Hannover, la Galerie Nordenhake di Stoccolma, il Museum der bildenden Künste di Lipsia, il Museion di Bolzano, il Centre pour l’image contemporaine di Ginevra, la White Cube a Londra, il Museum der Moderne Rupertinum di Salisburgo. Tra le principali pubblicazioni ricordiamo Reservate des Augenblicks, 1998 e Zivile Operationen, 2003 editi da Hatje Cantz; Titlis, 2004; Walter Niedermayr / Kazuyo Sejima + Ryue Nishiwaza / SANAA, 2007; Recollection, 2010. Tra le monografie segnaliamo Die bleichen Berge, Edition Raetia, 1993; Raumfolgen 1991-2001, Eikon, 2001; TAV, Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, Schlebrügge, 2006.
Sue opere sono incluse nelle collezioni di Fondation Cartier, Parigi; Albertina, Vienna; Centre Georges Pompidou, Parigi; Museum der Moderne Rupertinum, Salisburgo; Mart di Trento e Rovereto; Museion, Bolzano; Philadelphia Museum of Art; Denver Art Museum; Essl Museum; Klosterneuburg, Vienna; UBS Art Collection; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; Museum der bildenden Künste, Lipsia; MAXXI, Roma.