Notizie storico-critiche
Sebbene il principale mezzo d’espressione di Rosângela Rennó sia la fotografia, cui a volte aggiunge o alterna l’uso di testi e video, raramente produce da sé le fotografie che espone: preferisce infatti attingere al vasto inventario di immagini pre-esistenti che possono essere trovate ovunque, per investigare, in modi diversi, i loro significati possibili e fluttuanti in relazione alla gestione quotidiana del conflitto e degli affetti. Questa procedura non solo implica un’organizzazione delle immagini in archivi ma presuppone l’intenzione di mettere a nudo questioni etiche, sottolineando i meccanismi di produzione e utilizzo di tali immagini. In questo modo Rennó costruisce un’archeologia e una genealogia della fotografia, intesa come parte integrante di un sistema di conoscenza e valori che radica le forme del potere nella società. La sua principale strategia a tal fine è presentare immagini provenienti da fonti differenti che colleziona per le ragioni più varie, con l’obiettivo di farle apparire inusuali agli occhi degli spettatori nonostante siano familiari o banali.Le gallerie di fotografie sono state dipinte da due “foto-pittori” del Cariri, una regione del Ceará, Stato situato nel nord-est del Brasile. Le immagini ritraggono alcuni abitanti di un remoto paesino rurale del Portogallo, Carrazeda de Ansiães, e sono state prodotte con lo scopo di cercare ai personaggi ritratti una moglie. Molte donne del luogo infatti, decise a non rimanere legate alla vita rurale, hanno abbandonato il paese in cerca di un futuro migliore. Stampate nel piccolo villaggio portoghese, le fotografie sono state poi spedite nel Cariri e dipinte a mano da modesti pittori locali. La tecnica foto-pittorica cui sono state sottoposte era utilizzata nella zona anche per rappresentare relazioni impossibili – come riunioni familiari mai avvenute – o per migliorare la bellezza delle donne, e venivano spesso esposte, nei negozi e nelle case, accanto alle icone religiose, molto diffuse nell’intera regione. Questa tecnica è oggi quasi dimenticata, caduta in disuso ormai da molti anni. Esito finale del processo sono ritratti che rappresentano figure umane ideali, immagini meticolosamente ritoccate per nobilitare gli scapoli e farli apparire il più possibile appetibili. Di questa serie, Rosângela Rennó espone sempre contemporaneamente almeno due gallerie di ritratti, ognuna delle quali è stata dipinta da un artigiano diverso tra i cinque foto-pittori di cui l’artista ha trovato i lavori: i maestri Cicero, Julio, Jean, Demontier e Abdom.