Sandberg, Tom

Note biografiche
1953-
Forme varianti
Tom Sandberg (Narvik 1953)
Notizie storico-critiche
Prematuramente scomparso nel 2014, Tom Sandberg è tra i più celebrati fotografi contemporanei norvegesi. Nato a Narvik nel 1953 e cresciuto a Oslo, ha vinto nel 2010 l’Anders Jahre Culture Prize, il più importante premio assegnato in Norvegia in ambito culturale. È attivo nel campo della fotografia dagli anni settanta, periodo nel quale ha studiato arte nel Regno Unito: prima al Trent Polytechnic di Nottingham, dove è stato allievo di Thomas J. Cooper e Paul Hill, e poi al College of Art and Technology di Derby, dove insegnava John Blackemore. Tornato a Oslo, nel 1977 ha partecipato all’organizzazione della Fotogalleriet, la prima galleria fotografica non commerciale del Paese, contribuendo così, e attraverso la sua stessa pratica, a promuovere la fotografia come forma di espressione artistica in Norvegia. La mostra al MoMA PS1 del 2007, “Tom Sandberg: Photographs 1989–2006”, ha fatto conoscere al pubblico e alla critica statunitensi il suo lavoro, confermando a livello internazionale un consenso già consolidato in area scandinava. In oltre trent’anni di carriera Sandberg ha quasi sempre lavorato con il grande formato e la pellicola in bianco e nero, promuovendo un’idea di fotografia pura e diretta che trova le sue radici nella tradizione fotografica americana di inizio Novecento. Senza mai scadere in rigidi fanatismi ma mantenendo anzi la massima libertà espressiva, l’artista ha mutuato dalla straight photography l’attitudine ad esaltare le qualità estetiche del linguaggio fotografico e a ridurre al minimo gli interventi di post-produzione delle immagini, come tagli o manipolazioni in fase di sviluppo e stampa. Le immagini entrate in collezione appartengono al Portfolio pubblicato nel 2003 dalla Galleri Riis di Oslo, contenente sei fotografie realizzate tra il 1994 e il 2001. In questa selezione di stampe al palladio la poetica dell’artista emerge con cristallina evidenza: l’attenzione riservata a un’ampia varietà di soggetti rivela che per Sandberg la fotografia è un mezzo per esperire il mondo in modo libero e antigerarchico.
Note
p. 108; pp. 153-154
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