Singh, Raghubir

Note biografiche
1942-1999
Forme varianti
Raghubir Singh (Jaipur 1942)
Notizie storico-critiche
Tra i più celebri fotografi indiani del secolo scorso, Raghubir Singh (Jaipur 1942 – New York 1999) ha indagato le trasformazioni che hanno investito l’India fra gli anni settanta e novanta, tanto nel contesto urbano quanto in quello rurale. Autodidatta, ha iniziato la sua carriera collaborando come fotogiornalista con riviste quali “The New York Times” o il “National Geographic”, presto orientandosi verso la pubblicazione di monografie, esito di ricerche meticolose su diverse regioni dell’India. Il suo sguardo fortemente cosmopolita può essere ricollegato tanto alla tradizione modernista indiana di Satyajit Ray quanto alla street photography americana e al lavoro di Henri Cartier-Bresson. Singh è sempre stato un grande sostenitore della fotografia a colori e, come ha osservato Vince Aletti, il suo primo libro Ganga (1974) ha preceduto l’uscita di Guide, il celebre volume di William Eggelston, di due anni. Il lavoro svolto a Mumbai nei primi anni novanta, che ha portato alla pubblicazione di Bombay: Gateway of India (1994), è stato per Singh un punto di svolta. La sua attenzione si è concentrata sulla capitale finanziaria appena dopo l’apertura economica del Paese che, nello stesso momento storico, stava subendo profonde trasformazioni politiche. La macchina fotografica di Singh si è spinta negli ambienti delle élite cittadine con lo stesso sguardo umano con cui ha esplorato le periferie degli oppressi, senza compassione né cinismo. Il suo acuto senso del tempo, la sua costanza e la profonda conoscenza antropologica dell’India lo hanno portato a riprendere in mano alcuni dei suoi primi progetti. I successivi libri su Calcutta e sul Gange sono usciti rispettivamente nel 1988 e nel 1992; la monografia A Way into India, ultimata poco prima della sua scomparsa, è stata pubblicata postuma nel 2001. Il lavoro è focalizzato sull’onnipresente automobile Ambassador, un punto di riferimento e un simbolo degli ultimi rapidissimi cambiamenti occorsi nella società indiana. In queste immagini Singh usa i finestrini e il parabrezza dell’auto come un dispositivo per inquadrare.
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