Notizie storico-critiche
We Are the World, registrata negli anni ottanta mentre una terribile carestia affliggeva l'Etiopia, la canzone si è sedimentata nell'immaginario collettivo come il simbolo del sostegno mondiale verso il continente africano. Le performance messe in scena da Leye, ridicolizzano la visione che l'occidente ha avuto dell'Africa per anni: quella di un paese popolato da esseri esotici e diversi che, incapaci di garantirsi un autonomo sviluppo capitalistico, necessitano del benevolo aiuto da parte dell'occidente. Leye sembra voler denunciare la superficialità e l'ipocrisia di questa visione che, ignorando consapevolmente i secoli di sfruttamento imposti all'Africa, è incapace di cogliere la complessità del continente che è stato la culla dell'umanità.